Renato Graziano

UN SALUTO per ALDO

Aldo: un carissimo amico da me frequentato per una vita soprattutto per “interposta persona”.

Tramite racconti e aneddoti di viaggi, congressi, attività – didattiche e non – Fosca mi trasferiva una presenza importante e continua della sua vita professionale quotidiana: eri tu, Aldo, la prima persona del suo mondo universitario della quale mi parlò subito quando la conobbi nel dicembre 1972, e poi, frequentandoci nei mesi successivi, mi fece subito capire quanta differenza c’era, in quel mondo per me poco conosciuto, rispetto al mio, quello dell’industria.

Eri stato il suo professore, poi il suo docente di tesi, e ancora collega e amico, in una sovrapposizione di ruoli per me impossibile da trasporre nella mia esperienza , ma che mi aiuto’ a capire quanta solidarietà, condivisione, contiguità di esperienze ed interessi si possono creare in quel mondo, spesso sentito lontano e avulso dal mondo del lavoro, poi addirittura, negli ultimi tempi, trascurato o denigrato dai politici e caduto nella cosiddetta pubblica opinione nell’indifferenza o, peggio, nella insofferenza.

Quanta differenza rispetto alla rigidità di ruoli e gerarchie del mio mondo aziendalista!: il mondo della cultura e del sapere confrontato all’arido mondo del business…posso confessarti, persino, qualche piccola punta di gelosia per quella complicità intellettuale-professionale da cui un po’ mi sentivo escluso?

Nelle mie nozze con Fosca, che Lei volle assolutamente sobrie, come tutto doveva essere per Lei, la partecipazione era per questo ridotta ai parenti stretti e fu decisa una sola eccezione: tu con tua moglie Paola, testimoni per la sposa in una cerimonia che spero anche per Voi, sia ancora il ricordo intimo e commovente di una amica indimenticabile in un giorno di felicità. Poi la nostra famiglia si è arricchita (25 anni fa!) con l’arrivo di Patricio, generatore di un impegno severo e quasi totalizzante che ha reso i nostri incontri con tutti gli amici ancora più sporadici.

Siamo diventate, con gli anni, due persone diverse, io e Fosca : io penso molto migliori perché il faticoso percorso della crescita di nostro figlio ci ha richiesto massicce dosi di disponibilità, pazienza,forza d’animo e inKine apertura e sensibilità verso il mondo dei diversi disabili, spesso emarginati dai cosiddetti normali, ma quanto ricchi di umanità e sensibilità. Patricio ci ha aiutato a crescere mentre ci occupavamo di lui: non è una cosa bellissima? Dovrebbe essere sempre così per un genitore, ma non sono sicuro che sia sempre così, purtroppo.

Hai soprannominato simpaticamente Fosca “fiammiferino” per la sua tendenza ad accendersi rapidamente per una critica o un contrasto , ed avevi ragione: eppure anche Lei, così brusca e sbrigativa in certi atteggiamenti, è matualdo_17rata nella vita con Patricio come mamma attentissima e dolcissima, come forse non ci saremmo aspettati potesse essere.

Solo la malattia e la scomparsa di Fosca ci ha portato, caro Aldo, a nuovi incontri e al dono che mi hai fatto- inestimabile- della giornata di memoria per Lei: ho semplicemente avuto la conferma, ma non ce ne era certo bisogno, di un affetto ed una stima profonda fra di Voi. Il tuo impegno in questa occasione mi ha permesso anche di capire ancora meglio l’amore profondo che Fosca nutriva, ricambiata, per il suo lavoro e per il suo mondo: amarezze, difficoltà, frustrazioni c’erano, ovviamente, ma non tali da intaccarne la sua motivazione, il suo impegno. Un mondo che Le ha dato anche energia e sostegno nell’ultimo terribile anno, consentendole di lottare per conquistare tempo.

Tu, di quel suo mondo, eri sicuramente un cardine fondamentale su cui si è appoggiata Fosca anche nella malattia e di questo Patricio ed io ti saremo sempre grati.

Fosca forse ti avrebbe salutato in questa occasione con il consiglio di rallentare un po’ i tuoi impegni, frenetici alle volte come il corso delle tue parole, delle idee, dei progetti, delle iniziative: “una frenetica macchinetta” come Lei ti descriveva a me nei suoi racconti…ma, naturalmente, io non posso avere la presunzione di consigliarti nulla: solo posso abbracciarti forte e augurarmi di avere sempre un piccolo spazio fra i tuoi amici sapendo che Fosca ha già il suo grande spazio nel tuo cuore.

Renato Graziano , 30 ottobre 2013

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