Giovanna, Simona, Giulia

Caro Aldo,
se oggi sono una ricercatrice è anche merito tuo, non solo perché sai suscitare in chi ti ascolta la passione per la scienza, ma anche per i consigli che sai dare nei momenti importanti. Grazie.
Giovanna (Gambarotta).

 “ [ ] le forme particolari di coscienza che noi possediamo come esseri umani non saranno mai riproducibili e continueranno a essere il nostro dono più grande”. Edelman, Più grande del cielo.
Questa tra le prime associazioni, andando a ritroso nel tempo a una lezione in un’aula di corso Raffaello, rimaste intrise nelle reti della memoria. Per me l’incipit di una storia che si snoda tra aule, laboratori, banconi, idee, lunghi corridoi in cui capita di sentirsi osservati da scheletri sotto teca. Una storia costellata di colleghi, amici, grandi entusiasmi e qualche delusione. Una storia, tante storie. Ognuna unica ma pur sempre simili. Il Prof. Una di queste storie. E insieme il denominatore comune di tante…..
Simona (Gribaudo).

Caro professore,
per prima cosa desidero ringraziarla per avermi dato l’opportunità di vivere una delle esperienze più belle della mia vita: l’Erasmus. Questo periodo trascorso all’estero è stato per me molto importante sia a livello umano che di crescita personale. Inoltre mi ha permesso di muovere i primi passi in laboratorio e di appassionarmi al mondo delle neuroscienze. Desidero anche ringraziarla per avermi consentito di lavorare nel suo laboratorio, un ambiente collaborativo e stimolante dalla cui frequentazione ho tratto e traggo quotidianamente ispirazione per una continua crescita professionale. Le auguro di cuore di godersi questa nuova fase della sua vita.
Giulia (Nato).

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