Conferenze

STSN

Seminari “Cibo, scienza e società”

Mercoledì 26 novembre, MuSe, sala conferenze, ore 18

“Polli, polpette e pillole: il cibo tra scienza, società e cultura”
Proiezione del video di Alberto Brodesco; conversazione tra Massimiano Bucchi (sociologo), Aldo Fasolo (biologo) e Bruno Gambarotta (scrittore) sul libro Il Pollo di Newton. La Scienza in Cucina;



 

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Circolo dei Lettori, Sala Grande, Lunedi 10 marzo 2014 ore 21.00
NEUROGASTRONOMIA
il dialogo fra un neurobiologo e un grande chef
Aldo Fasolo – Dipartimento Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino
Davide Scabin – Chef multistellato del ristorante Combal.zero di Rivoli
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“Neurogastronomia: come il cervello crea il sapore”, il saggio di un celebre fisiologo, Gordon Shepherd, sarà la chiave per entrare scientificamente nella mitologia del CIBO e rispondere, in un fitto dialogo tra un neurobiologo e uno chef, come un piatto possa divenire buono, seducente, irresistibile, indimenticabile. Uno dei protagonisti è l’olfatto: mentre mangiamo, il cervello modellizza gli odori, con l’aiuto degli altri sensi costruisce la percezione del sapore. I sapori e gli odori hanno inevitabilmente anche un impatto comportamentale, medico e sociale (non solo a tavola).Aldo Fasolo, Dipartimento Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, è membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei e dell’Accademia delle Scienze di Torino, dove è Direttore della Classe di Scienze fisiche, matematiche e naturali.Davide Scabin, artefice e ideologo del Combal.zero di Rivoli (due stelle Michelin), è considerato dalla critica internazionale uno dei più dotati interpreti della cucina di ricerca. Da oltre vent’anni inventa e propone nuovi scenari gastronomici dove il livello qualitativo altissimo è accompagnato da continue sorprese sul piano della variazione dello stile e dell’abbinamento di sapori e ingredienti.

Audio della conferenza

 



 

accademia_scienzeAccademia delle Scienze di Torino
2013

Published on Nov 26, 2013

Il 25 novembre 2013 l’Accademia delle Scienze di Torino ha inaugurato il Polo di Torino del progetto I Lincei per una nuova didattica nella scuola: una rete nazionale. Aldo, coordinatore del Polo di Torino, ha illustrato il progetto.



 

fondazione_faraggiana

Ciclo: L’ uomo e gli altri animali

Published on Feb 24, 2013

Darwin nel cervello

 

Ciclo: Quale futuro?

Published on May 23, 2013

Quale futuro per la scienza

Ciclo: Intelligenza

Published on May 10, 2014

Intelligenza e cervello

 



treccani_channel
TreccaniChannel
2011
Presentazione del volume:

Vittorio Somenzi, 1918-2003. Antologia e Testimonianze
A cura di B. Continenza, G. Corbellini, R. Cordeschi, E. Gagliasso, C. Morabito, M. Stanzione – Editore Publi Paolini, 2011
Intervengono:
Enrico Alleva, Istituto Superiore di Sanità
Gianni Battimelli, Sapienza Università di Roma
Aldo Fasolo, Università degli Studi di Torino
Giovanni Iorio Giannoli, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Teresa Numerico, Università degli Studi Roma Tre
Roma, 4 ottobre 2011 ore 17.30
Istituto della Enciclopedia Italiana
Palazzo Mattei di Paganica, Sala Igea

Animali transgenici e chimere

MERCOLEDÌ 23 NOVEMBRE 2005 – VENEZIA, ISTITUTO VENETO DI SCIENZE, LETTERE ED ARTI

Intervengono Aldo Fasolo e Stefano Piccolo; coordina Armando Massarenti

Sono trascorsi ormai 25 anni da quando venne effettuato il primo esperimento di trasferimento di DNA estraneo nel pronucleo di un ovulo di topo, ottenendo così il primo mammifero transgenico nella storia della ricerca biologica. Da allora state progressivamente affinate le metodologie e sono stati effettuati esperimenti sempre piu’ sofisticati. I topi transgenici sono diventati uno degli strumenti più utili per la ricerca biomedica e la tecnica della transgenesi applicata ad altri mammiferi lascia intravedere interessanti applicazioni biotecnologiche. Nel 1961 vennero ottenuti i primi topi chimerici, mediante aggregazione artificiale di cellule embrionali di individui diversi. Questo metodo, e quello del trapianto di cellule embrionali di un individuo all’interno della cavità embrionale di un individuo diverso sono divenuti nell’ultimo decennio strumenti fondamentali dell’embriologia molecolare e della genetica dello sviluppo. Il recente esperimento di trapianto di cellule staminali umane nel tessuto cerebrale di topo apre nuove prospettive e suscita nuovi interrogativi.



memoro 2010-2011

Un’ulteriore testimonianza dell’importanza della collaborazione di esponenti di diverse discipline per ottenere metodi scientifici e risultati degni di nota…(10.4 min)

Qual è il ruole dell’evoluzione nei grandi cambiamenti che hanno rivoluzionato il nostro pianeta? E l’uomo che posto ha nella natura? Queste e molte altre le domande a cui i biologi cercano di dare risposte….(3.8 min)

Fasolo parla del suo percorso professionale, partendo dagli studi di anatomia comparata eseguiti sulle salamandre fino a quelli di cui si occupa ora, relativi alla neurogenesi e alle cellule nervose del cervello umano. (3.3 min)

Giocando con un vero microscopio regalatogli dal padre, ancora bambino, Fasolo scopre una forte passione per le immagini che può osservare con quello strumento…e così che nasce un grande scienziato! (5.6 min)

Fasolo, in veste di presidente del Comitato Scientifico, ci illustra le potenzialità e le funzionalità del Museo di Scienze Naturali di Torino (4.3 min)

Il Museo di Scienze Naturali a Torino non è solo un luogo di apprendimento, ma anche una fonte di ispirazione per artisti. Fasolo cita due esempi di artisti piemontesi che lo visitavano spesso: Guido Gozzano e Francesco Casorati. (2.4 min)

Se i princìpi generali della teoria dell’evoluzione sono consolidati presso la comunità scientifica, aspetti secondari della teoria sono tutt’oggi ampiamente dibattuti, e costituiscono un campo di ricerca estremamente vitale. (4.2 min)

Fasolo ci descrive il Museo di Scienze Naturali di Torino, così come lo vedeva quando era bambino negli anni ’50: un luogo che permetteva di conoscere e vedere tanti animali esotici e sconosciuti. (4.2 min)
Fasolo, attraverso l’esempio di Charles Darwin, ci spiega quello che viene chiamato l’apparato ipotetico – deduttivo, ovvero un metodo scientifico che vuole che si parta dalla costruzione di una teoria, per poi trovarne la dimostrazione. (5.0 min)

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